Cannabis per la sciatica ed il mal di schiena

cannabis para el dolor lumbar
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Il mal di schiena è un problema comune che colpisce molte persone ad un certo punto della loro vita. [1] Di queste, si stima che tra il 5.0% ed il 10.0% sviluppi una cronicizzazione, (nei testi scientifici: chronic low back pain (CLBP), le cui conseguenze sono un maggior dolore per i pazienti, alti costi di trattamento e più giorni di malattia dal lavoro. [2]

http://qims.amegroups.com/article/viewFile/10221/10921/60661

CLBP aumenta dopo i 40 anni; differenze tra incidenza negli uomini e nelle donne.

Dati i risultati fallimentari delle medicine attualmente in uso per controllare i sintomi della lombalgia cronica (oppioidi, antidepressivi, ansiolitici, antiepilettici, cortisonici o FANS) e visto il crescente numero degli interventi chirurgici falliti, il dolore cronico alla schiena rimane ancora oggi una condizione notevolmente invalidante. [3]

In aggiunta, bisogna menzionare la lunga lista di effetti collaterali associati con la terapia tradizionale (principalmente composta da gabapentinparacetamolo, oppioidi e antidepressivi tricicli); precedentemente abbiamo messo a confronto in un altro articolo gli effetti collaterali derivanti dall’uso di cannabinoidi contro oppiacei per il trattamento del dolore infiammatorio.

Nel corso della storia i fitocannabinoidi sono stati largamente impiegati per le loro proprietà terapeutiche, particolarmente quella analgesica. Oggi, è ben noto alla scienza che l’attivazione del Sistema Endocannabinoide riduce la sensazione del dolore a livello periferico e centrale. [4] Per maggiori informazioni su quest’argomento, puoi visionare il nostro articolo nell’edizione inglese:  “Endocannabinoids are the body’s analgesic”. (Vorresti leggerlo nella tua lingua? Aiutaci a tradurre!)

L’evidenza anedottica ci dimostra l’efficacia della cannabis come trattamento complementare nei casi di lombalgia cronica. Recentemente, il Dipartimento di Ortopedia dell’ospedale di Hasharon (Israele) ha pubblicato i risultati incoraggianti di uno studio volto a verificare l’efficacia dell’utilizzo della cannabis terapeutica in pazienti affetti da dolore lombalgico cronico.

Cannabis per la sciatica – Studio clinico in crossover 

Chi è stato ammesso in questo studio?

I pazienti che hanno participato allo studio:487684641-56a72aac5f9b58b7d0e780cf-sciatica

  • avevano una età superiore ai 25 anni
  • presentavano precedenti di ernia al disco o stenosi spinale
  • avevano precedente assunto almeno 2 medicinali narcotici, senza un miglioramento dei risultati
  • erano consenzienti all’utilizzo di cannabis terapeutica

Tra questi, sono stati esclusi dallo studio i pazienti che presentavano segni di tumore osseo, neuropatia diabetica o precedenti reazioni psicotiche.

Metodi

  • Il numero totale di pazienti che hanno preso parte allo studio è stato di 39.
  • I 39 pazienti sono stati valutati ad inizio studio (mese 0), a metà studio (mese 3) ed a fine studio (mese 6).
  • Data la natura soggettiva del dolore, i test necessari a quantificarlo sono stati effettuati tramite questionari come il Brief Pain Inventory, il Visual Analogue Scale e l’SF-12 per il controllo qualitativo della vita.
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Brief Pain Inventory

  • È stato fissato a 20 grammi/mese il quantitativo di cannabis da assumere per i pazienti, con la possibilità di aumentarlo successivamente al quarto mese di trattamento.
  • Il metodo di assunzione della cannabis raccomandato è stato quello dell’inalazione (vaporizzazione / fumata).
  • Il dosaggio giornaliero suggerito è stato di 160 mg per dose, 4 volte al giorno.
  • La cannabis è stata utilizzata in aggiunta al trattamento in corso.

Risultati dello studio 

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VAS for pain: higher score corresponds to more pain

Le evidenze cliniche: secondo la scala VAS (Visual Analogue Scale) c’è stata una sostanziale riduzione del dolore, che è passato dagli 85 punti iniziali (100 massimo del dolore, 0 nessuno) ai 32 al termine dello studio, dopo 6 mesi.

La condizione generale dello stato di salute fisica é  migliorato più del doppio (i test di qualità della vita SF12-PCS riportano un’impennata qualitativa da 21 punti a 52), così come lo stato di salute cognitivo-emotivo (migliorato nei SF12-MCS da 23 a 53 punti).

I ricercatori hanno concluso che l’uso a breve termine di cannabis terapeutica assunta tramite inalazione migliora le funzioni fisiche e mentali e diminuisce i livelli di dolore nei soggetti che soffrono di mal di schiena cronico. [5]

Congiuntamente a questi risultati, è stato registrato anche un aumento netto dei giorni di lavoro. Infatti, a causa delle comuni prescrizioni di farmici oppiacei per i pazienti affette di questi dolori, molti di loro si trovano impossibilitati nel proseguire l’attività lavorativa.

Durante l’International Cannabinoid Research Society (ICRS) 2016, il Dr. Robinson, principale investigatore di questo studio, presenta i dati dello studio e racconta:

Il principale effetto indesiderato riscontrato durante lo studio è legato al fatto che in Israele, affinché i pazienti possano beneficiare delle cannabis terapeutica, devono compiere un percorso di follow-up di 1 anno con un neurologo. Una soluzione economicamente dispendiosa oltre che frustrante, e che preclude l’uso di cannabis ad una ristretta elite di persone che se la possono permettere per scopo medico.  

Una descrizione simile a quella precedentemente dataci dal Dr Reznik, il primo neuropsichiatra Israeliano a supportare i pazienti di cannabis terapeutica. (Leggi l’intervista qui: “Cannabis & PTSD: the insight of a NeuroPsychiatrist”)

cannabis per la sciatica

Conclusioni

Isreale ha avviato la distribuzione di cannabis terapeutica nel 2007 grazie alle richieste di specialisti del settore che, rivolgendosi al Ministero della Salute, hanno ottenuto che questo rilasciasse una licenza per tali pazienti.

Ad oggi, sono 23.000 i pazienti che utilizzano la cannabis in Israele, la maggior parte dei quali per cancro (56,6%) e dolore (26,9%).

Un recente studio epidemiologico ha dimostrato che entro il primo mese di terapia il 71,7% dei pazienti che utilizzano la cannabis riportano significativi miglioramenti delle loro condizioni. Percentuale che sale fino al 92% dopo il secondo mese di terapia. [6]

Grazie alla pubblicazione di questi dati, la speranza è che la cannabis sia presto utilizzabile come rimedio di primo ordine per queste patologie, risparmiando ai pazienti 12 lunghi mesi di costi e sofferenze tra operazioni chirurgiche invasive e trattamenti a base di oppioidi.

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Referenze:

[1] Andersson GB. Epidemiological features of chronic low-back pain. Lancet. 1999;354(9178):581-5

[2] Melloh M, Röder C, Elfering A, Theis JC, Müller U, Staub LP, et al. Differences across health care systems in outcome and cost-utility of surgical and conservative treatment of chronic low back pain: a study protocol. BMC Musculoskelet Disord. 2008;9:81.

[3] Selph, S Carson, S Fu, R et al. (2011). Drug Class Review Neuropathic Pain.Available: http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmedhealth/PMH0016164/pdf/TOC.pdf. Last accessed 4/3/15

[4] Pertwee RG: Cannabinoid receptors and pain. Prog Neurobiol 2001, 63:569-611

[5] Dror Robinson. Effect of cannabis use on severity of chronic low back pain and sciatica. ICRS2016

[6] Bar-Lev Schleider, L Mechoulam, R Sikorin, I et al. Epidemiological characteristics of patients treated with medical cannabis. ICRS2016

 

Viola Brugnatelli

Viola Brugnatelli is a Neuroscientist specialised in Cannabinoid circuitry & GPCRs signalling. Her academy and research training let her gain extensive experience on medical cannabis and terpenes both from preclinical as well as clinical perspective.
In her vision, collective human knowledge behold the power for overall improvement of life, thus, it should be accessible and shareable.
Viola is Founder of the science online magazine Nature Going Smart, and works as a consultant for companies & individual patients, as a speaker at seminars and workshops and as a lecturer in a CME course on Medical Cannabis in Italy, at the University of Padua.

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